cialde1Acquistare una cialda di caffè è facile e sicuro, con gli strumenti online messi a disposizione da Incaffè.

Ancora piú semplice è tuttavia utilizzarla, perché la capsula è la giusta mediazione tra tradizione e innovazione, all’insegna del comfort. È pratica, non sporca e limita gli sprechi, dal momento che contiene già il caffè macinato fresco e dosato per una tazzina. Basta estrarla dall’involucro e, senza preparazione alcuna, inserirla nell’apposito porta-capsule della propria macchinetta. Anche in Italia, patria della bevanda, la pratica del caffè in cialda sta prendendo piede, per la sua funzionalità: i dati ISTAT sui consumi degli italiani nel 2013 hanno sancito ufficialmente l’ingresso della cialda nel paniere dei bevitori di caffè per eccellenza, indice di come cambiano i costumi, di quanto sia pratica da utilizzare e meno dispendiosa della tradizionale moka, soprattutto per chi, come è tendenza in Italia, vive solo o, semplicemente, preferisce non sprecare.

Offerte imperdibili

“Bollente, sedente e … non costa niente”

declama un vecchio proverbio veneto sul caffè: significa che va gustato bollente, preferibilmente seduti e con una compagnia tanto piacevole da poterlo anche offrire e sorseggiare insieme. Nella Napoli borbonica la pratica del consumo collettivo di caffè nacque come forma di partecipazione democratica alla vita pubblica e si diffuse quasi in maniera virale, com’è facile in una città che quasi non vive soluzione di continuità tra i quartieri aristocratici e quelli popolari: ritrovarsi al tavolo di un bar era l’occasione per discutere, confrontarsi e sviluppare nuove idee tra borghesi, intellettuali e “caporioni”.

Il consumo di caffè è diventato nel tempo anche pratica di solidarietà: ancora oggi in molti esercizi partenopei, e campani in generale, non è insolito imbattersi in cartelli che annunciano il numero di caffè “sospesi” disponibili. Di cosa si tratta? Un cliente ha ordinato due caffè, consumandone soltanto uno, ma pagandoli entrambi. Sostanzialmente ha offerto un caffè alla comunità e nello specifico, stando al principio della redistribuzione della ricchezza, a chi non se lo può permettere. Da questa abitudine tutta napoletana, ma adottata anche in Irlanda, Spagna, Argentina, Canada, Belgio, è nata nel 2011 la Giornata Mondiale del Caffè Sospeso.

Per i tanti italiani che vivono fuori dall’Italia e che desiderano l’aroma e il gusto della tradizione, una cialda può contenere tutto questo. Una cialda, facile e pratica, può anche regalare il profumo del caffè dei pomeriggi assolati del Sud al turista che ne ha fatto esperienza e, impedito dal tornarci presto, può tuttavia rivivere a casa propria l’Espresso italiano … grazie a Incaffè.